Unione Europea: cooperazione debole nel settore finanziario
11/12/2008La violenta tempesta che ha colpito il sistema finanziario internazionale non si è ancora esaurita. Anzi, nonostante gli sforzi politici, il vortice in cui è entrata l’industria del credito non dà segnali di tregua e si è diffuso anche nell’economia reale. In ambito comunitario, negli ultimi due mesi, i governi hanno firmato dichiarazioni di principio, impegni a coordinare gli interventi pubblici, senza però prendere misure collettive concrete. Al G20 di Washington, svoltosi il 15 novembre, il presidente francese, Nicolas Sarkozy, che rappresentava l’Unione Europea, ha ripetuto la necessità di regolamentare la finanza a livello globale. I propositi europei si concentrano su misure di controllo e supervisione del mercato del credito, trascurando – per ragioni politiche – aspetti essenziali dell’architettura comunitaria.
Analisi di Paolo Franzoso per il Desk Europa di Equilibri.net.
