Crimea: quale futuro?

29/11/2008

Russia sends ambiguous messages to Ukraine on its Black Sea fleet plans, and indeed, Crimea seems to be on the brink of trouble in the next phase of this geopolitical game.

Analisi di Jeremy Druker per ISN-SW.

Crimea e Mar Nero

Dal 1991 a oggi, la Crimea non ha sofferto “conflitti latenti” come quelli che hanno attanagliato Transnistria, Abkhazia, Ossezia del Sud e Nagorno-Karabakh. Ma il contesto geopolitico non deve essere sottovalutato.

Assessing “US Global Dominance”

21/11/2008

the BBC reports today that

US economic, military and political dominance is likely to decline over the next two decades, according to a new US intelligence report on global trends.

multipolar world

Political-strategic forecasting is, however, a very challenging activity. “It is worth noting”, BBC reporters add, “that US intelligence has been wrong before”.
Will it be right on track this time? We will see.

However, serious geopolitical analysis, like that written by Dale C. Walton, predicted already in 2007 — on the basis of geopolitical theory and long-run history — that Eurasian powers would rise in the next decades. It remains to be seen if the U.S. will successfully adapt to the new geopolitical realities.

Germania: Merkel apre al nucleare

18/11/2008

Nel 2000, un patto fra Governo e compagnie elettriche aveva stabilito l’eliminazione del nucleare dal suolo tedesco entro il 2021, rendendo la Germania il primo stato europeo ad abbandonare il nucleare civile. Ora, la necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento e l’obbligo di diminuire le emissioni di gas serra inducono il Partito cristiano-democratico (Cdu) del Cancelliere, Angela Merkel, ad ipotizzare di rivedere i precedenti accordi. La revisione è contrastata dall’alleato di governo, la Spd. Pertanto, saranno decisive le elezioni del prossimo autunno per comprendere la politica energetica di Berlino nel lungo periodo.

Analisi di Paolo Franzoso per il Desk Europa di Equilibri.net.

n-plant

Prospettive 2009: Bosnia, rischio-stallo politico

Il conflitto identitario ancora presente nell’ex-Repubblica jugoslava, che porta con se degli strascichi dovuti alle ormai obsolete dinamiche interne tra la Repubblica Srpska e la Federazione della Bosnia-Herzegovina, unito allo sviluppo crescente di un’influenza dei network islamismi nella regione, ci conduce verso una situazione di tensione interna e ad un rallentamento nel percorso di integrazione europea.. Nonostante alcuni passi avanti compiuti a livello economico, la regione ha ancora dei problemi per quanto riguarda l’ormai scaduta struttura istituzionale e la sua costituzione, che non si legano nel migliore dei modi alle prospettive di integrazione europea dettate dalla UE, tanto che gli stessi osservatori sono stati portati a definire la situazione della Bosnia come un sistema politico in stallo.

bosnia

Leggi tutta l’analisi (a cura di Angelo Marolla) su Equilibri.net.

Minsk verso un asse militare con Mosca

12/11/2008

Sergei Blagov per ISN-Security Watch:

Belarus, dubbed Europe’s last dictatorship, has reiterated pledges to create a “union state” with Russia and act as Moscow’s security outpost in the West. In November, Russia and Belarus are due to unify their air defense systems in an apparent bid to counter NATO’s eastward advance.

It is believed that Russia has been considering extending its air and missile defense systems to neighboring Belarus. On 23 October, General Alexander Zelin, commander of Russia’s air force, said that the joint air defense project with Belarus would serve as a western outpost for Russia’s aerial defense.

S-400

Se a tali propositi seguiranno i fatti, NATO e Unione Europea vedranno allontanarsi definitivamente la prospettiva di un’inclusione di Minsk nell’orbita euro-atlantica, per un tempo indefinito. Il “timing” dell’inziativa russo-bielorussa deve far pensare: Medvedev annuncia l’installazione degli Iskander a Kaliningrad e Zelin della difesa aerea integrata con Minsk, nella fase di transizione fra Bush Jr. e Obama… lo scopo è far trovare al nuovo presidente un contesto ben preciso: quello in cui gli USA avranno interesse a ridiscutere l’equilibrio di potenza in Europa venutosi a creare con la fine dell’URSS…

Corso Propedeutico per Analista in Relazioni Internazionali (ARI-Start)

L’analisi delle relazioni internazionali è una sfida al tempo stesso affascinante e complessa. Per comprendere e definire l’oggetto delle sue attività di ricerca e studio, l’”analista in relazioni internazionali” necessita non solo di specifiche ed approfondite conoscenze tecniche ma anche di precisi strumenti cognitivi e metodologici.

L’ ARI-Start è un corso di formazione online concepito per rispondere alle esigenze di quanti vogliono avvicinarsi all’Analisi delle Relazioni Internazionali.
L’obiettivo principale del corso è quello di fornire gli strumenti metodologici di base per la ricerca d’informazioni e dati e l’impostazione di documenti d’analisi.

Il corso è articolato in 14 lezioni distibuite su 8 settimane, condotte interamente attraverso l’accesso e l’utilizzo del portale di formazione online “Eq-learning.org” (http://www.eq-learning.org). Le attività del corso comprenderanno lezioni teoriche, attraverso l’invio di materiale online e la possibilità di interagire con il personale docente

I piani per la modernizzazione dell’US Army

9/11/2008

Segnalo, su Panorama Difesa di Novembre, il mio articolo sui piani USA per la modernizzazione dell’esercito.
Molto, moltissimo è stato scritto sul cambiamento politico in atto a Washington; i piani di rinnovamento militari saranno certamente da seguire con un occhio di riguardo.