Il realismo di Putin sull’economia russa
9/2/2008Forse sarà una sorpresa per i media europei e americani, molto attratti da facili semplificazioni: Vladimir Putin ha espresso un giudizio severo sull’economia russa, sulle sue inefficienze, sulla sua allarmante dipendenza dall’export di gas e petrolio, sui costi della burocrazia e sulle implicazioni di tali debolezze per la sicurezza nazionale.
Il discorso odierno di Putin sembra indicare che nei prossimi anni il partito Russia Unita, che ha saldamente in mano il potere, cercherà di liberalizzare l’economia russa, semplificare la burocrazia e incoraggiare la piccola e media impresa. Un compito non facile, ma le parole di Putin sembrano indicare che il modello statalista e accentratore scelto negli ultimi otto anni sia stato concepito come fase transitoria, mirante alla ricostituzione della potenza russa, verso una maggiore apertura. Che i “siloviki” abbiano letto e fatto loro Friedrich List?
