Italia: “Per l’energia, occorre una svolta”

9/3/2007

Per il premio Nobel Carlo Rubbia, si organizzano troppi convegni, si fanno troppe chiacchiere, e si agisce troppo poco per far fronte all’emergenza energetica. Inoltre, si dovrebbe puntare con decisione su energia solare e idrogeno.


L’Italia dovrà darsi un bella regolata per affrontare seriamente i problemi del clima e dell’energia, strettamente legati fra loro nelle scelte da attuare […]
È ora di smetterla di organizzare convegni, bisogna rimboccarsi le maniche passando ai fatti. Discutere va bene, ma finora ci si ci è limitati soprattutto a questo impegno che non produce risultati. E la realtà è che continuiamo a comprare troppa energia per mandare avanti il Paese»[…]
in Europa ci sono diversi modi di vedere la questione energetica e climatica, la Francia ad esempio è a favore del nucleare, la Germania no. Ma tutti dobbiamo muoverci verso un obiettivo comune lasciando ad ognuno la libertà di scegliere la via per raggiungerlo
[…] Parlando di energie rinnovabili molto chiacchierate ma poco coltivate, è inutile insistere con l’energia eolica perché di vento ce n’è poco nella Penisola al contrario dei Paesi del Nord o dell’Irlanda. Anche la biomassa rappresenta una nicchia limitata. Invece il sole è l’unica sorgente che abbiamo abbondante e ancora da sfruttare. Noi, con le altre nazioni del Sud Europa, Spagna e Grecia, dobbiamo lavorare su questo fronte anche costruendo impianti solari nel Nordafrica, nel Sahara ad esempio dove ci sono grandi spazi desertici, trasferendo via cavo l’energia prodotta verso la Sicilia […]
E l’idrogeno […] è una necessità impellente […] L’idrogeno è l’unica via per sostituire il petrolio ma occorre ancora un buon lavoro di ricerca per utilizzarlo. E se non lo farà l’Italia, lo faranno gli altri. Io raccomanderei ai miei illustri colleghi di impegnarsi di più.

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