Il Gasdotto della Discordia

28/9/2005

Il gasdotto russo-tedesco sotto il Baltico è al centro di una contrapposizione geopolitica tra Mosca-Berlino da un lato, e Varsavia-Vilnius dall’altro.

Un approfondimento scritto per ISN-Security Watch cerca di spiegarne il perché.

Polonia: Nuova Maggioranza e Implicazioni per l’UE

Mia analisi per il P.I.N.R. sulla svolta a destra di Varsavia. Ancora una volta, in Polonia si registrano bruschi mutamenti nelle preferenze degli elettori, che hanno inflitto una dura sconfitta (da oltre 40% a solo 11%) al partito di governo (in questo caso l’Alleanza della sinistra democratica).

Controversie sul Contesto Iracheno

27/9/2005

Sul sito di Asia Times Online, l’analista indiana Sudha Ramachandran dà conto delle diverse analisi partorite dai “think-tank” americani sul contesto iracheno. L’ultima di queste, a cura del CSIS (Center for Strategic and International Studies), smentisce clamorosamente alcune delle affermazioni “ufficiali” di Washington e Londra riguardo i gruppi armati attualmente presenti e attivi in Iraq.

La Minaccia Terroristica In Italia

22/9/2005

Analisi scritta per la Jamestown Foundation sui possibili obiettivi terroristici in Italia.

Scarica l’intero dossier in PDF

In questi giorni, peraltro, a Milano sono in corso esercitazioni contro possibili attacchi.

Italia: Mutamenti nei Settori Bancario ed Energetico

Una mia ‘Economic Brief’ per il P.I.N.R., in cui si illustra la posta in gioco dietro all’irruzione di grandi gruppi stranieri (ABN-Amro, Gazprom) in settori fino ad oggi protetti (di fatto) dal controllo altrui. Uno scenario economico che apre a nuove, delicate evoluzioni nell’immediato futuro.

UE-Turchia: Nuovi Negoziati, Vecchi Ostacoli

19/9/2005

Un approfondimento scritto per Security Watch, rivista dell’ISN di Zurigo.

With public opinion undecided - if not, sometimes, overtly hostile to Ankara’s accession - it is likely that both the new German government and its French and Dutch counterparts will start the negotiations preparing for a long haul, so that current governments will hardly be the ones to resolve the matter.

Indipendenza Energetica ?

Il quotidiano belga Le Soir dà conto di un’iniziativa di eurodeputati mirante a incentivare la ricerca e lo sviluppo dell’energia ricavata dall’idrogeno.

La situazione attuale, con il petrolio oltre 70 dollari al barile, e gli effetti sempre più devastanti del riscaldamento globale, sembra facilitare le iniziative politiche in tal senso:

Avec un baril de pétrole à 70 dollars, nous avons maintenant besoin d’action. Il est plus que temps de changer notre fusil d’épaule pour assurer la sécurité et l’indépendance de l’Europe en matière énergétique et relancer notre économie, a plaidé le libéral italien Vittorio Prodi. Afin de financer la recherche et stimuler le développement de cette énergie, les initiateurs, parmi lesquels le Belge Philippe Busquin, proposent notamment d’émettre une obligation européenne où investisseurs et particuliers pourraient placer leur argent.

Outre le développement de l’hydrogène, la plate-forme entend encourager l’efficacité énergétique et développer toutes les formes d’énergies renouvelables (solaire, biomasse, etc.) qui devront servir à produire de l’hydrogène. Si elle suivie, cette stratégie de l’hydrogène devrait conduire l’Europe à s’émanciper du pétrole, réduire ses émissions de CO2 responsables du changement climatique, et stimuler la croissance économique du Vieux continent, selon ses géniteurs.

Uno dei problemi che si prospetta è a partire da cosa verrà prodotto l’idrogeno. Dal nucleare? Il verde lussemburghese Claude Turmes lo esclude, ma la questione è aperta.

Modelli Sociali e Geopolitica in Europa

16/9/2005

Analisi scritta per il P.I.N.R. in prossimità delle elezioni tedesche.

Intanto, secondo gli ultimi sondaggi, la CDU e gli alleati liberali vinceranno con un margine insufficiente per governare — a meno di non puntare su un governo di minoranza — e quindi l’ipotesi Grande Coalizione riprende corpo…